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Resto al Sud - Un miliardo e 250 milioni di euro per evitare la fuga dei giovani

Written By: admin on gennaio 4, 2018 No Comment

catturaResto al Sud sostiene la nascita di nuove imprese promosse da giovani nelle regioni Abruzzo, Basilicata, Calabria, Campania, Molise, Puglia, Sardegna e Sicilia. Finanzia l’avvio di progetti imprenditoriali con un programma di spesa massimo di 200 mila euro. Ogni soggetto può ricevere un finanziamento massimo di 50 mila euro. E’ promosso dal Ministro per la Coesione territoriale e il Mezzogiorno. Invitalia è soggetto gestore. Resto al Sud è un incentivo a «sportello»: le domande vengono esaminate senza graduatorie in base all’ordine cronologico di arrivo.
Le agevolazioni sono rivolte ai giovani tra 18 e 35 anni che:
• siano residenti in Abruzzo, Basilicata, Calabria, Campania, Molise, Puglia, Sardegna e Sicilia al momento della presentazione della domanda di finanziamento
• trasferiscano la residenza nelle regioni indicate dopo la comunicazione di esito positivo
• non abbiano un rapporto di lavoro a tempo indeterminato per tutta la durata del finanziamento
• non siano già titolari di altra attività di impresa in esercizio
Possono presentare richiesta di finanziamento le società, anche cooperative, le ditte individuali costituite successivamente alla data del 21 giugno 2017, o i team di persone che si costituiscono entro 60 giorni (o 120 se residenti all’estero) dopo l’esito positivo della valutazione.
Con questo strumento si possono avviare iniziative imprenditoriali per:
• la produzione di beni nei settori industria, artigianato, trasformazione dei prodotti agricoli, pesca e acquacoltura
• la fornitura di servizi alle imprese e alle persone
• il turismo.
Sono escluse dal finanziamento le attività libero professionali e il commercio.
Resto al sud finanzia:
• Interventi di ristrutturazione o manutenzione straordinaria di beni immobili - massimo 30% del programma di spesa
• macchinari, impianti e attrezzature nuovi
• programmi informatici e servizi per le tecnologie, l’informazione e la telecomunicazione (TIC)
• altre spese utili all’avvio dell’attività (materie prime, materiali di consumo, utenze e canoni di locazione, canoni di leasing, garanzie assicurative) – massimo 20% del programma di spesa.
Non sono ammissibili le spese di progettazione, le consulenze e quelle relative al costo del personale dipendente.
Le agevolazioni consistono in un finanziamento a copertura del 100% delle spese, articolato in:
• un contributo a fondo perduto fino al 35% del programma di spesa
• un finanziamento bancario, del 65%, concesso da un istituto di credito aderente alla convenzione tra Invitalia e ABI, garantito dal Fondo di garanzia per le PMI.
Il finanziamento bancario deve essere restituito in 8 anni e beneficia di un contributo in conto interessi che copre integralmente gli interessi del finanziamento.
Le domande vengono valutate in ordine cronologico di arrivo entro 60 giorni dalla data di presentazione.

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